Tetti verdi

Tetti verdi

Gli esperti di efficienza energetica del Centro Ricerche ENEA Casaccia hanno sottolineato che i Tetti Verdi possono essere considerati sia validi alleati contro il calore estivo che efficaci durante la stagione invernale per affrontare il meteo estremo. Questi hanno la peculiarità di assorbire fino al 50% della pioggia e sono in grado di regolare il deflusso nel sistema idrico della città. Inoltre, hanno la capacità di originare una ventilazione naturale nella superficie esterna degli edifici e così facendo riescono a mitigare l’umidità causata dall’acqua piovana. Come ha dichiarato Carlo Alberto Campiotti del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA, i tetti verdi d’inverno “migliorano l’isolamento termico degli ultimi piani delle abitazioni e contribuiscono a ridurre la pericolosità di eventi meteorologici estremi, come forti acquazzoni e piogge torrenziali, che si abbattono sempre più spesso sulle città a causa del cambiamento climatico ormai in atto nell’area mediterranea”.
Sul tetto della Scuola delle Energie, nel Centro ENEA Casaccia, è stata creata una copertura vegetale sperimentale che consiste in uno spessore di terreno di 20 cm con piante resistenti al freddo e all’aridità del suolo. Gli esperti dell’ENEA hanno chiarito che questa copertura vegetale di tipo estensivo “non supera i 100 kg di peso per metro quadro, ma quando viene irrigata, o in caso di pioggia, può arrivare a pesare fino a 6 volte tanto perché, al pari di una spugna, trattiene l’acqua anche per 2-4 ore prima di farla defluire lungo i discendenti dell’edificio. E questo è uno dei motivi per cui, nella fase di progettazione di un tetto verde, è fondamentale che un tecnico effettui anche il calcolo statico dell’edificio”.
Secondo l’ENEA i tetti e i terrazzi costituiscono il 20% della superficie totale delle città. Per questo motivo, ricoprirli di verde porterebbe portare conseguenze importanti sul microclima urbano sia nella stagione estiva che in quella invernale. La Commissione Europea promuove la diffusione di tetti, pareti verdi, giardini pensili, siepi e alberi in città per cercare di ridurre i consumi legati al riscaldamento e al raffrescamento, che costituiscono il 40% dei consumi totali di energia. Attraverso il Bonus Verde, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, prorogato dalla Legge di Bilancio 2019 e dalla prossima Legge di Bilancio 2020, l’Italia si è già messa in moto per incentivare i tetti verdi. Il Bonus, infatti, stabilisce una detrazione IRPEF del 36% per quelle spese che vengono eseguite per la “sistemazione a verde” di aree scoperte di edifici esistenti, pertinenze, unità immobiliari e recinzioni, fino al un massimo di 5.000 € di spesa (e quindi 1.800 € di detrazione). Uno dei metodi di pagamento per tale detrazione è il bonifico parlante con la seguente dicitura: “Interventi soggetti al Bonus Verde – Pagamento fattura n° …… del …………….……. a favore di ……………………………….………… P.IVA …………………………….. “.

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