Il Decreto Superbonus entra in vigore

Il Decreto Superbonus entra in vigore

Gentile Lettore,

la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge di conversione del Decreto Legge n. 39/2024 (Decreto Superbonus 2024).

 

Ora si resta in attesa solo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del D.L. n. 39/2024, pertanto, possono già considerarsi definitivi i contenuti dei 17 articoli (compresi i bis e ter) di cui si comporrà il Decreto Legge coordinato.

Il Decreto Superbonus impatta sulle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2024, infatti queste spese daranno diritto “esclusivamente” ad una detrazione fiscale che sarà usufruibile obbligatoriamente in 10 quote annuali.

Per le imprese che hanno praticato lo sconto in fattura, nell’ambito di interventi ricadenti nel Superbonus, sarà possibile continuare a utilizzare il credito corrispondente in compensazione in 4 anni.

In concreto però, nel 2024 non sono molti i crediti acquisiti dalle imprese a seguito dello sconto in fattura, in effetti la possibilità di applicazione dello sconto in fattura e della cessione del credito erano rimaste valide esclusivamente per le Onlus, le IACP e per i lavori di rimozione delle barriere architettoniche.

Dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, anche le possibilità residue di sconto in fattura e cessione del credito saranno definitivamente eliminate.

L’unica eccezione al divieto di sconto in fattura e cessione del credito è quella delle aree dei crateri sismici, dove le opzioni saranno ancora consentite.

Tuttavia, per le istanze presentate a partire dal 30 marzo 2024 (data di entrata in vigore del DL 39/2024), lo sconto in fattura e la cessione del credito saranno limitate.

La legge sul nuovo Superbonus ha stanziato 400 milioni di euro, esauriti i quali la cessione del credito e lo sconto in fattura non saranno più consentiti.

Nei crateri sismici è inoltre prevista l’istituzione di un Fondo da 35 milioni di euro che erogherà un contributo a chi sostiene le spese per la realizzazione di interventi Superbonus.

A partire dal 1° gennaio 2025, le banche e gli Istituti di credito non potranno più utilizzare i crediti derivanti dal Superbonus e dai bonus edilizi, precedentemente acquistati, per compensare i contributi INPS e i premi INAIL dovuti.

Di fatto, il nuovo divieto disincentiverà le banche e gli Istituti di credito ad acquisire nuovi crediti fiscali.

Il Decreto Superbonus stabilisce inoltre che le banche e gli Istituti di credito che hanno acquistato i crediti ad un prezzo inferiore al 75% potranno utilizzare tali crediti in sei rate annuali anziché in 4 e la quota di credito non utilizzata non potrà essere fruita negli anni successivi.

 

Di seguito riportiamo l’elenco degli articoli modificati dal nuovo Decreto:

  • art. 1 – Modifiche alla disciplina in materia di opzioni per la cessione dei crediti o per lo sconto in fattura
  • art. 1-bis – Fondo per sostenere gli interventi di riqualificazione nei territori interessati dagli eventi sismici
  • art. 1-ter – Contributo per la riqualificazione energetica e strutturale realizzata dagli enti del Terzo settore, dalle onlus, dalle organizzazioni di volontariato e dalle associazioni di promozione sociale
  • art. 2 – Modifiche alla disciplina in materia di remissione in bonis
  • art. 3 – Disposizioni in materia di trasmissione dei dati relativi alle spese agevolabili fiscalmente
  • art. 4 – Disposizioni in materia di utilizzabilità dei crediti da bonus edilizi e compensazioni di crediti fiscali
  • art. 4-bis – Misure di razionalizzazione e coordinamento delle agevolazioni fiscali in edilizia
  • art. 4-ter – Attività di vigilanza e controllo degli enti comunali in relazione agli interventi di cui agli articoli 119 e 121, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34
  • art. 9-bis – Disposizioni finanziarie

 

Cordiali saluti e buon lavoro dallo Staff di Systech Italia e Systech Engineering

www.eco-bonus.it

 

 

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