Generatore ante e post operam a servizio delle medesime utenze

Generatore ante e post operam a servizio delle medesime utenze

Gli interventi ammissibili (sia per quanto riguarda gli impianti a pompa di calore 2.A che quelli a biomassa 2.B) prevedono la sostituzione di un vecchio generatore di calore con uno nuovo destinato a erogare energia termica alle medesime utenze. Un’ utenza è definita come la singola stanza o il singolo ambiente riscaldato dal generatore. Pertanto, gli interventi conformi per il Conto Termico (anche con aumento di potenza oltre il 10%) devono essere i seguenti:
1) Tolgo pompa di calore aria-aria (mono, dual, trial, ecc.) e ne installo una nuova analoga che riscaldi gli stessi ambienti;
2) Tolgo pompa di calore aria-acqua (es: chiller con fan coil) e ne installo una nuova analoga di potenza simile;
3) Tolgo un qualsiasi generatore di calore (alimentato a legna, pellet, gasolio, metano, GPL, ecc.) ed installo una nuova pompa di calore (aria-aria o aria-acqua) che riscaldi gli stessi ambienti;
4) Tolgo vecchio camino aperto in muratura oppure una stufa a biomassa (legna/pellet) “ad aria” che riscalda un singolo ambiente ed installo una nuova stufa a biomassa “ad aria” che riscalda lo stesso ambiente del vecchio generatore; se installo l’inserto, invece, non devo smaltire il vecchio camino ma basta inserirlo all’interno della bocca;
5) Tolgo termostufa/termocamino/caldaia a biomassa, collegata al circuito idraulico di casa, ed installo una nuova termostufa/termocamino/caldaia a biomassa collegata allo stesso impianto idraulico (se installo una caldaia serve anche il puffer con le valvole termostatiche); inoltre un nuovo termocamino a legna può andare in sostituzione solamente di una vecchia termostufa a legna o di un vecchio termocamino a legna (no caldaia, no generatore a pellet).

 

GLI INTERVENTI DIFFERENTI DA QUELLI SOPRAELENCATI (NON CONFORMI) NON CONSENTONO L’ACCESSO ALL’INCENTIVO!

 

Vi è, comunque, la possibilità di prendere l’incentivo per un intervento non del tutto conforme (es: tolgo stufa a legna “ad aria” che riscalda per irraggiamento una stanza ed installo una termostufa a pellet “idro” collegata ai radiatori) rendendolo il più conforme possibile: la cosa importante è che le stanze a servizio del nuovo generatore idro (tramite radiatori) siano le stesse servite da tutti vecchi generatori di calore “ad aria”. Il caso più semplice sarebbe un monolocale in cui era presente una stufa ad aria che adesso mette una stufa idro per riscaldare in maniera ottimale la stanza, in modo tale che ci sia comunque congruenza tra potenza installata e volume riscaldato. Oppure la dismissione di tre stufe “ad aria” che riscaldavano tre stanze, sostituite con un termostufa “idro” collegata ai termosifoni che riscaldano le medesime stanze.

 

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Proposta 2
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