Il Conto Termico per i Termocamini a Legna – Approfondiamo…

Il Conto Termico per i Termocamini a Legna – Approfondiamo…

Il Decreto Ministeriale 16-02-2016, meglio noto come “Conto Termico 2.0”, prevede, all’interno dell’intervento “2.B”, la possibilità di ottenere un incentivo diretto per l’installazione di termocamini a legna in sostituzione di vecchie stufe, termocamini o camini aperti alimentati esclusivamente a legna.

Il termocamino a legna deve possedere dei requisiti specifici per accedere al Conto Termico 2.0, quali:

  • un rendimento termico utile maggiore dell’85%;
  • emissioni in atmosfera non superiori a 40 mg/Nm3 (riferito al 13% O2) per il Particolato Primario, mentre il limite è fissato a 1500 mg/Nm3 (riferito al 13% O2) per le emissioni di Monossido di Carbonio.

Uno degli interventi maggiormente ricorrenti è la sostituzione di un focolare o camino aperto e l’installazione di un termocamino che consenta il riscaldamento dell’immobile allacciandosi con l’impianto termico esistente o di nuova realizzazione.

A titolo di esempio un termocamino da 30 Kw con emissioni di Particolato Primario inferiori a 25 (Coefficiente premiante massimo), installato in zona climatica E (per intenderci quasi tutto il Nord Italia e gran parte del Centro escluse le zone costiere), ottiene un incentivo di circa 2.300 euro che viene erogato nel giro di pochi mesi direttamente sul conto corrente del richiedente.

L’iter ed i requisiti minimi per l’accesso all’incentivo sono meglio descritti nella “Procedura Conto Termico per termocamini a legna”.

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